Il 27 ottobre alle ore 17, presso il presidio permanente della rotonda tra Boscoreale e Terzigno, si è tenuta una conferenza stampa del Movimento per la Difesa del Territorio Area Vesuviana. Al centro della discussione l’evol-versi della protesta. La piazza oggi è diventata espressione imponente di una partecipazione composita di cittadini che in queste aree stanno agendo attraverso una battaglia di resistenza per difendere le proprie terre e la propria salute. Gli scontri si sono inaspriti e non poco. Gli spari dei lacrimogeni avvengono spesso ad altezza d’uomo – come ha dimostrato l’episodio avvenuto nelle settimane scorse, quando un manifestante è stato ferito alla gamba da un lacrimogeno che è esploso senza innescarsi, provocando allo stesso una frattura scomposta della tibia – c’è stato poi, nell’area interessata agli arresti di domenica notte, il ritrovamento dei bossoli di pistola calibro, compatibili con le armi d’ordinanza in dotazione delle forze dell’ordine. Materiale rinvenuto e consegnato all’avvo-cato per inviarlo alle autorità giudiziarie.
Dall’avvocato Liana Nesta che ha difeso alcuni manifestanti dalle accuse di resistenza aggravata e detenzione di armi. L’avvocato ha ribadito l’estra-neità ai fatti dei suoi assistiti, denunciando l’estrema violenza con la quale le forze dell’ordine agiscono nei confronti di tutti i presenti alla rotonda. Il Movimento per la Difesa del Territorio Area Vesuviana intanto ribadisce che le manifestazioni, la maggior parte pacifiche, continueranno chiedendo sempre l’immediata chiusura della discarica Sari e la bonifica dell’intero territorio. Sono mutate, al contempo, le strategie messe in campo dalle forze dell’ordine per intimidire la popolazione. Intanto sabato 30 ottobre si terrà una manifestazione generale contro le discariche nel parco nazionale del Vesuvio, i cortei partiranno da piazza Vargas a Boscoreale, da piazza Sant’Anna a Boscotrecase e da via Zabatta Terzigno.
Vi.Co.