Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Per quanto mi riguarda, come persona fisica e soggetto politico, peraltro molto più legittimato dal suffragio popolare di certi parlamentari piazzati in lista col numerino giusto (ma questo non è certo il caso di Gioacchino Alfano, che è uomo politico fortemente radicato sul territorio), io non devo chiarire proprio nulla, neanche come sindaco”, ha continuato Bobbio.
“Io, a differenza di altri, non ho mai cambiato parte. Io, a differenza di altri, non vengo da altri partiti. Il tradimento lo si ha nel cuore, ma chi, come me, è nato immune da questo male, e lo ha dimostrato restando solidamente ancorato nella parte politica nella quale è nato, non deve – ripeto – fare chiarezza a nessuno. Io, a differenza di altri, sono nato nel Movimento sociale, sono entrato in Alleanza nazionale, ho sempre praticato più che sostenuto l’alleanza con Forza Italia, sono passato nel PdL, quando è nato, e sono sempre rimasto e resto uomo del PdL”, ha continuato il sindaco di Castellammare di Stabia.
“Che alcuni neonati censori, se realmente tali, mi dimostrino l’identico curriculum. Come diceva il Poeta: ‘Ognuno dal proprio cuor altrui misura’. Chi cerca oggi legittimazioni tardive e certezze personali”, ha concluso Bobbio, “lasci perdere chi non può e non deve essere tirato in ballo. Neanche per errore”.