Dopo aver rappresentato la disillusione causata dalla prima asta per l’acquisto dell’azienda, andata deserta il 7 novembre e dalla conseguente chiusura dello stabilimento il 17 novembre, nonché la comprensibile preoccupazione per il venir meno della clausola di tutela dei livelli occupazionali prevista nel primo bando, i lavoratori del pastificio Amato hanno chiesto al vicepresidente della Provincia di Salerno un impegno su due fronti: da un lato l’accelerazione delle procedure regionali per la concessione della cassa integrazione e dall’altro la convocazione di un tavolo a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
“Il tavolo in Regione Campania, per l’attivazione degli ammortizzatori sociali che daranno una boccata d’ossigeno ai lavoratori, è già fissato per il prossimo 12 dicembre e procederà senza intoppi – ha spiegato Anna Ferrazzano – Quanto al tavolo ministeriale, faremo partire subito la richiesta al dirigente Giampaolo Castano che ha già presieduto l’incontro salernitano dello scorso 6 ottobre ed ha ribadito un concreto interessamento. Se possibile, cercheremo di ottenere un summit a Roma prima della scadenza del secondo bando, il 19 dicembre, al fine di verificare la disponibilità di imprenditori che possano essere interessati all’acquisto o anche al fitto dell’azienda, per far ripartire prima possibile la produzione dello storico marchio salernitano, che è volontà comune difendere e rilanciare”.