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Terme di Stabia, i lavoratori occupano ufficio direzione: è spaccatura tra le sigle sindacali

Lavoratori Terme di Stabia in stato di agitazione: questa mattina un folto gruppo di dipendenti termali hanno occupato la stanza dell’ufficio della direzione generale. I termali hanno pacificamente messo alla porta il dg Circiello e poi sono rimasti in presidio della direazione per circa due ore. Spaccatura tra le sigle sindacali: Uil e Cgil ribadiscono di voler portare avanti la protesta che dura da sei giorni perchè nell’ultimo incontro con l’a.u. Ventriglia non sono state fornite nuove risposte rispetto a quelle già date. In attesa di dieci stipendi arretrati si vuole accontentare i termali con 500 euro a testa. Dall’altro canto la linea della responsabilit che vede la Fisascat-Cisl in prima linea: hanno spiegato di voler sostenere le manifestazioni di protesta solo dopo aver effettuato le cure per non perdere utenza. Ed inoltre la Cisl ha chiesto garanzie per la continuità del servizio trasporto anziani e soprattutto per l’avvio del progetto Benessere con l’Inps.

“La delibera per la ricapitalizzazione delle Terme non è affatto un documento raffazzonato, preparato in quindici minuti, da utilizzare come strumento di pressione nei confronti dei consiglieri comunali in vista del voto in consiglio comunale sul bilancio di previsione 2012. Si tratta, al contrario, di un provvedimento frutto di un ripensamento profondo circa le modalità di ricapitalizzazione che ha un solo e unico e incontestabile obiettivo: contribuire a mettere in sicurezza l’azienda e i suoi lavoratori”.

Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

“La ricapitalizzazione in natura – ha aggiunto Bobbio – non avrebbe affrontato, in senso risolutivo, il problema della liquidità che oggi affligge la società, risolvendosi dunque in una manovra priva di efficacia e senza alcun impatto positivo sulla vita aziendale. Per questo, ho deciso di optare per una ricapitalizzazione in denaro da ancorare, com’è obbligatorio che sia, all’approvazione del bilancio preventivo 2012. Quanto alle pressioni sui consiglieri, nel chiarire una volta e per sempre, con fermezza, che io non faccio né ricatti né estorsioni a chicchessia, compresi i consiglieri, come forse qualcun altro è abituato a fare, ammonisco che la prossima volta che, da parte di chiunque, dovesse essere messa in relazione la manovra di bilancio, da me costruita, con particolare riguardo alla parte relativa alle Terme, con ipotetiche pressioni per far votare il bilancio, alle querele si aggiungerà una denuncia per calunnia perché mi sono stufato di sentirmi accusare falsamente di tentativi di estorsione”, ha concluso Bobbio.

 

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