privata. Come tutte le separazioni, anche quella che mi vede coinvolta è di per sé una vicenda estremamente dolorosa che inevitabilmente coinvolge mio figlio, un bambino di pochi anni, costretto ad assistere ad un’opera di sciacallaggio che non avrebbe dovuto ricevere ospitalità su nessun organo di informazione che operi con serietà, obiettività e imparzialità. Ho visto, invece, che alcune testate hanno pubblicato parti di una memoria difensiva che in quanto di parte è soggettiva e priva di riscontri fondati. senza preoccuparsi di fare altrettanto con quanto sostenuto dalla controparte. Un modo di procedere che mortifica l’onestà intellettuale che dovrebbe caratterizzare chiunque eserciti la professione giornalistica. Pertanto, ho dato mandato ai miei legali di perseguire in sede penale e in sede civile tutti le testate giornalistiche che hanno pubblicato e che pubblicheranno notizie calunniose e diffamanti sul mio conto, facendo uso strumentale di miei rapporti personali e politici allo scopo, non di stabilire una verità, ma di offendere la dignità di una persona. Per evitare ogni ulteriore meschina strumentalizzazione politica, ma soprattutto per tutelare il diritto alla serenità di mio figlio, non intendo rilasciare interviste né altre dichiarazioni agli organi di informazione.”