Professionalità e bontà alla “medicina interna” dell’ospedale Maresca

maresca torre del grecoHa riscosso notevoli consensi nell’hinterland vesuviano il giusto riconoscimento attribuito al nosocomio Maresca di Torre del Greco da chi tenta come noi umilmente di riportare “fatti” e non veline abilmente montate da signorotti di turno.

E’ opportuno sottolineare la professionalità e l’abnegazione di chi è in prima linea tutti i giorni in una lotta senza sosta contro carenze logistiche e disfunzioni organiche ai limiti dell’inverosimile. Il reparto di medicina interna diretto dal dott. Vittorio De Feo dimostra inequivocabilmente come si possa ottenere “molto con poco” a prezzo di enormi sacrifici da parte del personale medico , infermieristico e tecnico in forza al presidio ospedaliero torrese. La continuità : questo il dato più significativo di un’analisi operata sul campo da chi ha visto con i propri occhi la costanza dei camici bianchi nel garantire dignità e assistenza a chi lotta per la vita.

Il bianco delle fredde lenzuola al contrario si tinge di un calore umano che mai dovrebbe deficitare in unità sanitarie degne di tale appellativo. In tal senso la politica può molto : quella sana però, ovvero avulsa a qualsivoglia condizionamento legato ad interessi economici o peggio “intrallazzi” di sorta : nei piani alti della Regione Campania si dovrebbe prestare ben altra attenzione alle sacrosante esigenze di chi non chiede altro che di essere messo in condizioni di svolgere serenamente il proprio lavoro. Colpisce e quasi disorienta la spontaneità del team del dott. De Feo : una sorta di familiare dialogo tra il paziente, i familiari e “gli addetti ai lavori” finalizzato all’abbattimento della naturale soggezione nutrita da chi soffre nei confronti dei camici, ovvero di quelle entità bianche da cui si attende la tanto sospirata prognosi positiva che precede il rientro a casa .

In quest’ottica alla sicurezza l’oneroso compito di penetrarsi nella psicologia dei parenti consentendo lo svolgimento regolare delle attività lavorative. Quindi perché non evidenziare contro franchi tiratori tali mirabili realtà vesuviane, perché non affermare con fierezza le proprie origini e la qualità di chi professionalmente fa onore a località vulcaniche dai natali celeberrimi.

Alfonso Maria Liguori.

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.