Sant’Antonio Abate, il leader dell’opposizione Nicola Mercurio ha rassegnato le dimissioni da presidente della Commissione cultura e turismo.
La drastica decisione è stata ufficializzata ieri sera, in aperta polemica con l’Amministrazione del sindaco Antonio Varone circa la gestione della Villa rustica in località Casa Salese.
Un bene per il quale – sostiene Mercurio – il Comune ha mostrato sempre scarsa sensibilità.
“Le dimissioni – spiega l’ex presidente – rispondono all’imperativo di non essere più disposto a soggiacere a logiche individualiste di preponderanza e aggressività, alla necessità di non sentirsi complici o partecipi dinanzi ai cittadini dell’inattività e dell’inerzia dell’Amministrazione; all’esigenza di contrastare l’azione di spregio per le “regole” dimostrato dalla maggioranza, la quale con scarso rispetto istituzionale, di fatto ha rifiutato ogni confronto, commettendo il grave sopruso di destituzione dei propri stessi organi”.
L’impegno di Nicola Mercurio era rivolto alla valorizzazione in particolar modo della Villa rustica in località Casa Salese che intrinsecamente, per i cittadini, ha in sé il valore delle origini del luogo e degli abitanti.
“Raggiunta una via comune di sinergica collaborazione con la Soprintendenza Pompei – fanno sapere dall’entourage del politico – favorendo incontri con il direttore Massimo Osanna, Mercurio si è visto poi strappare di mano il risultato dal Sindaco che senza interpellarlo ha intrapreso comunicazioni con la Soprintendenza”.
“Con tracotanza e prepotenza – puntualizza in merito l’ex presidente – il Sindaco ha inviato comunicazione alla Soprintendenza Pompei, riponendo poi tale incartamento tra i documenti ufficiali della Commissione senza interpellare il sottoscritto, e minimamente coinvolgerlo; dalla Commissione non è mai passato alcun atto e, di fatto, non c’è stato nessun confronto, né prima né dopo. Evidentemente l’impegno era indirizzato verso il boicottaggio della Commissione stessa, piuttosto che verso il bene dei cittadini, che troppo spesso in questi anni è stato trascurato a favore dell’interesse personalistico degli amministratori”.