Per il fisco è in Tunisia ma lavora a Frattamaggiore: azienda di elettronica “incastrata” dalla finanza

Già nel settembre del 2014 si era proceduto ad un primo sequestro di beni nei confronti della società tunisina "esterovestita" e dei suoi amministratori

evasione fiscale tunisiaPer il fisco è in Tunisia ma lavora a Frattamaggiore: azienda di elettronica “incastrata” dalla finanza.

Stamane, in seguito ad una complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, il Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Napoli ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di una società con sede legale a Napoli e stabilimento a Frattamaggiore, leader nella progettazione, produzione e assemblaggio di schede elettroniche.




La misura cautelare patrimoniale scaturisce da 2 verifiche fiscali eseguite nei confronti della società in questione e della sua controllata della Tunisia, dalle quali è emersa una rilevante evasione di Iva negli anni dal 2010 al 2012. Grazie all’attività investigativa svolta dalle fiamme gialle è stato possibile raccogliere elementi circa la fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale della società italiana, la cui sede dell’amministrazione è risultata di fatto ubicata a Frattamaggiore nello stabilimento della controllante.

Per il fisco è in Tunisia ma evade l’Iva italiana

Conseguentemente per il triennio 2010-2012 è stato contestato il mancato assoggettamento ad Iva sia delle cessioni di merci infragruppo effettuate dalla società controllante alla controllata, sia delle cessioni di merci eseguite da quest’ultima nei confronti di clienti italiani, con un’evasione realizzata per un ammontare d’Iva pari complessivamente a 2.632.204,96 euro.

Già nel settembre del 2014 si era proceduto ad un primo sequestro di beni nei confronti della società tunisina “esterovestita” e dei suoi amministratori di fatto e di diritto. Il provvedimento emesso questa mattina ha permesso di cautelare disponibilità finanziarie nonché beni mobili e immobili siti su tutto il territorio nazionale.

Un successo per la finanza che negli ultimi tempi avrebbe intensificato, in sinergia con la Procura della Repubblica, i controlli fiscali e le indagini patrimoniali al fine di individuare evasori e responsabili di frodi nei confronti dello Stato.

Alfonso Maria Liguori

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