Violenza sulle donne: istituire corsi di difesa personale nelle scuole pubbliche

Ormai appare evidente la necessità di correre ai ripari da parte delle istituzioni al fine di rendere le donne in grado di fronteggiare eventuali aggressioni

Violenza sulle donne: un tema purtroppo sempre di drammatica attualità nel Paese. Sempre più esponenti del gentil sesso diventano vittime di balordi senza scrupoli subendo aggressioni e rapine  che in alcuni casi degenerano poi in violenze sessuali.

Ormai appare evidente la necessità di correre ai ripari da parte delle istituzioni: uno dei modi potrebbe essere quello di istituire corsi di difesa personale nelle scuole pubbliche al fine di rendere le donne in grado di fronteggiare eventuali aggressioni.

“Sono anni che chiediamo – ha commentato la dottoressa Elvira Taurino (nelle foto), V Dan nel Taekwondo e direttore tecnico del Taekwondo Team Taurino con oltre 20 anni di attività agonistica alle spalle che l’hanno portata ad essere campionessa italiana e mondiale di Taekwondo tradizionale – maggior collaborazione alle scuole per istituire corsi di difesa personale immediata ed efficace. Ma tutte le istituzioni, compresa quella scolastica, arrancano sempre più vista la continua instabilità politico-economica.

Focalizzare pochi punti e vitali può aiutare una donna a difendersi. La nuca, le tempie, la base del collo, la carotide, i genitali. Sono punti quasi sempre scoperti da parte dell’aggressore che, da solo o in gruppo, ha nella maggior parte dei casi, superiorità fisica sulla vittima.

In 30 anni di attività sportiva e marziale ho potuto constatare che anche atlete ed atleti validi non sempre hanno avuto facoltà di sviluppare una chiara, immediata ed efficace risposta e autodifesa. Perchè la prestazione sportiva è un conto, le bellissime sequenze di intercettazioni, bloccaggi e leve articolari è un’altro. Affascinante prospettiva: ma l’immediatezza, l’esplosiva reattività è l’unica opportunità che un essere femminile ha per proteggere concretamente se stessa, sottrarsi e mettersi in fuga. Servono quindi corsi mirati all’efficacia: per quanto riguarda il mio team siamo a disposizione delle autorità competenti per avviare nelle scuole pubbliche corsi di autodifesa e non offesa che mettano in condizione le persone di reagire in modo efficace ad eventuali tentativi di violenza messi in essere da uno o più individui”.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.