Si è svolta questa mattina nella sede centrale di Abc in via Argine a Napoli la cerimonia di commemorazione dell’ingegnere Giuseppe Bruno, per tutti Peppe, direttore dal 1992 al 2001, dell’allora Aman, poi Arin, ed oggi Abc, nonché presidente dell’Ato Napoli-Volturno scomparso a causa del Covid nel novembre 2020.
Stimato da tutti, viene ricordato per la sua specchiata moralità e per la competenza e la visione che gli hanno consentito di ricoprire con autorevolezza i ruoli che gli sono stati assegnati. Artefice del processo di innovazione tecnologica ed organizzativa dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nella Città di Napoli, a Giuseppe Bruno è intitolato anche l’Auditorium aziendale.
Commemorazione di Giuseppe Bruno, Mascolo (Eic): “Uomo dalle straordinarie capacità”
Oltre alla presidente e al direttore generale di Abc, rispettivamente Alessandra Sardu e Sergio De Marco, ad Umberto Zoccoli delegato del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, al presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo, tante le personalità che hanno testimoniato con la presenza l’affetto e la stima verso un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel pianeta acqua della Campania. Tra gli altri, il consigliere comunale di Napoli ed ex Commissario Abc, Sergio d’Angelo, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, e tanti dipendenti ed ex dipendenti, tra i quali Ciccio Milo e Bruno Miccio che ne ha tracciato un commosso ricordo. Presenti i figli Carmen e Salvatore che hanno ricevuto una targa commemorativa.
“Onestà, trasparenza, disponibilità al dialogo, visione strategica ed operativa”
Commosso l’intervento del presidente Eic Luca Mascolo che, al termine della cerimonia svoltasi con semplicità e sobrietà, la cifra dello stile dell’ingegnere Giuseppe Bruno, ha dichiarato: “Nella figura indimenticabile di Peppe Bruno, alla quale sono profondamente legato, si riconoscono le virtù di un amministratore pubblico. Onestà, trasparenza, disponibilità al dialogo, visione strategica ed operativa, dedizione totale per il suo lavoro. Un paradigma al quale tutti coloro che concepiscono la politica come servizio devono ispirare la loro azione quotidiana. Un uomo che ha lasciato un segno indelebile di cui sentiamo tutti la mancanza”.