Si è tolto la vita nello stesso modo, con le stesse modalità con le quali il 15 marzo, il figlio Vincenzo Nocerino, 24 anni, e la fidanzata Vida Shahvalad, iraniana di 20 anni, persero la vita. Asfissiati nel box auto a Secondigliano, mentre erano appartati. Lasciarono il motore acceso per scaldarsi e il monossido prima li stordì e poi li uccise.
Ha scelto di falla finita dove qualche mese fa è morto il figlio e Vida la fidanzata iraniana
Due mesi fa, il 16 marzo, fu lui a scoprire suo figlio Vincenzo, con la fidanzata Vida, da quel momento la vita di Alfredo è stata stravolta. L’uomo in un primo momento si impegnò per difendere l’immagine e la reputazione di Vida, dopo che alcuni media iraniani ne avevano messo in discussione la condotta. La salma della giovane, in un primo momento, fu rifiutata dal suo Paese proprio a causa del polverone sollevato dai giornali.
Troppo forte il dolore per la perdita del figlio
Purtroppo il dolore ha poi preso il sopravvento su Alfredo Nocerino e, stando alle testimonianze dei tanti conoscenti accorsi sul luogo del suicidio, era devastato da quel lutto che non era riuscito ad elaborare.
La tragedia è avvenuta anche stavolta nel garage di famiglia in via Fosso del Lupo, nel quartiere Secondigliano nella periferia di Napoli, dove l’uomo, oggi 20 maggio, ha compiuto l’estremo gesto. Alfredo Nocerino, 60 anni, noto pizzaiolo del quartiere di Fuorigrotta è stato trovato così, soffocato dai fumi del gas di scarico della sua auto.
Alfredo era anche il proprietario della pizzeria dell’accoltellamento di qualche giorno fa a Fuorigrotta
A rivenire il cadavere la Polizia, che poi ha effettuato i primi accertamenti. Non ci sarebbero dubbi sulla volontarietà del gesto. Alfredo Nocerino era anche il proprietario della pizzeria dove nei giorni scorsi un pizzaiolo di 49 anni ha accoltellato e ferito un collega di 24 anni, a Fuorigrotta.