Nelle sale di via Provinciale Schiti s’è svolta la conferenza stampa per illustrare la festa del 22 ottobre prossimo. Tante iniziative e programmi atti a dare un senso profondo di cambiamento alla città di Torre Annunziata, iniziative che sono state evidenziate dal sindaco Corrado Cuccurullo e rinforzate, subito dopo da un emozionato don Paolino Franzese, neo parroco della Basilica Pontificia.

Sette giorni di festeggiamenti per tutti i gusti

Si comincia subito dal 18 sino al 24 ad offrire, suoni e musiche ai partecipanti. Ce n’è per tutti i gusti dal classico al folk e tutto si svolgerà in un’atmosfera di gaudio, non dimenticando l’essenza stessa della festa che dal 22 ottobre 1822 si rinnova anno per anno.

Il ricordo di quel 22 ottobre 1822

Scendeva la lava dello sterminator Vesevo e alle porte del cimitero torrese, fu portata la sacra icona della Madonna della neve, la lava avanzava lentamente ma costantemente, quando un militare, sguainò la spada e tracciò un segno a terra, poi rivolgendosi alla Vergine, la invitò a fermare quel mostro di fuoco e dimostrare la sua potenza… Si fermò la lava e tra pianti e stupore, i dirigenti del tempo consacrarono con atti deliberativi questo giorno negli annali torresi.

Le strade si riempiranno di luci multicolori, di gente e fede per la Madonna della neve

Quanto tempo è passato, quanta gente ora torna in città per far visita alla Madonna protettrice di Torre Annunziata. Il 22 per la città non si potrà camminare nemmeno a piedi, ma tutti sono orgogliosi di ciò. Tra qualche giorno le strade si riempiranno di luci multicolori, come non accadeva da tempo, è un nuovo passo verso la rinascita di valori e di quel senso di civiltà che spesso manca tanto.

Ai nuovi amministratori volgiamo il nostro augurio, sperando che si realizzino tante altre cose di cui la città ha un sacrosanto bisogno…

E mò bona serata…

Ernesto Limito

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