Agguato a Napoli: due pregiudicati uccisi ritenuti vicini al clan Lo Russo

Sparatoria alla seconda traversa Janfolla, nel quartiere Miano, poco dopo le 18. Uno scooter con a bordo due pregiudicati è stato affiancato ed è partita una scarica di proiettili

Due trentenni morti a colpi d’arma da fuoco, sangue sull’asfalto a seguito di una sparatoria che si è verificata questa sera nella II traversa di via Vincenzo Janfolla, alla periferia nord di Napoli, nel quartiere Miano.

Agguato di camorra tra Miano e Piscinola: la dinamica

Avolio e Abenante

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, la sparatoria si sarebbe verificata intorno alle 18:15. Gli agenti del Commissariato di Scampia e della Squadra Mobile sono intervenuti rapidamente sul posto dopo una segnalazione che indicava la presenza di due uomini feriti da colpi d’arma da fuoco mentre erano a bordo di uno scooter.

Le vittime sono state identificate come Salvatore Avolio, 32 anni, imparentato con Antonio Avolio, ucciso nel 2021 a Piscinola, e Francesco Abenante, 34 anni, entrambi con precedenti penali. I due uomini sono stati colpiti da numerosi proiettili mentre viaggiavano sullo scooter. Francesco Abenante è morto sul colpo, mentre Salvatore Avolio è stato soccorso in condizioni disperate e trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove è deceduto poco dopo.

Contesto criminale e indagini

Le prime ricostruzioni degli inquirenti collegano il duplice omicidio alle faide interne tra gruppi criminali operanti nel quartiere. Stando ad alcune informative di polizia giudiziaria, le vittime sarebbero vicine al gruppo dei Cifrone di Miano, un tempo parte integrante del disciolto clan Lo Russo. Con la frammentazione del clan, si sarebbero formate due fazioni principali: una facente capo alla famiglia Cifrone e l’altra al gruppo Pecorelli.

Le autorità ipotizzano che l’omicidio possa essere riconducibile a uno scontro interno tra queste fazioni. Francesco Abenante, in particolare, sarebbe stato legato al gruppo Cifrone.

Folla di curiosi sul luogo della sparatoria. Indagano i Carabinieri

Sul luogo dell’agguato le forze dell’ordine hanno effettuato rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Una lunga scia di sangue sull’asfalto, a breve distanza dallo scooter, ha testimoniato la violenza dell’azione omicida. Una folla di curiosi si è rapidamente radunata nei pressi del luogo del delitto.

Dopo un lungo brain-storming, si è deciso che sull’omicidio procede l’Arma dei Carabinieri. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e comprendere se l’agguato sia parte di un’escalation di violenza legata al controllo del territorio nella periferia nord di Napoli.

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