Il Gazzettino vesuviano | IGV

Torre Annunziata, in carcere 44enne affiliata a clan Gionta, pianificava le ritorsioni contro il “Quarto Sistema”

Torre Annunziata, in carcere

foto archivio

Avrebbe partecipato, sin dal 2020, insieme ai vertici del clan Gionta, operante a Torre Annunziata e nei territori limitrofi, alla definizione delle strategie per le ritorsioni nei confronti dei clan rivali, in particolare contro il cosiddetto Quarto Sistema, clan del Rione Penniniello, e alla gestione del traffico di stupefacenti. La faida tra i due clan cominciò proprio nel 2020 con l’agguato contro Giuseppe Carpentieri, marito di Teresa Gionta e reggente del clan. Partì così anche l’inchiesta della DDA.

I militari del gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dalla Corte d’Appello di Napoli su richiesta della Procura Generale, nei confronti di Immacolata Salvatore, una 44enne di Torre Annunziata, moglie dell’ergastolano Pasquale Gionta e nuora dello storico boss Valentino.

In particolare, la donna, dopo essere stata assolta in primo grado, è stata successivamente condannata dalla Corte d’Appello di Napoli, che, accogliendo la richiesta della Procura Generale, l’ha condannata a 8 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.

Exit mobile version