Nell’ambito dell’ evento tenutosi oggi nella location di Coverciano, all’allenatore toscano, da due anni alla guida delle Vespe, è stato conferito il prestigioso premio “Panchina d’Oro” in virtù dei 26 voti assegnati dai suoi stessi colleghi, riconoscendo a Guido Pagliuca il merito di aver condotto verso “Itaca” la squadra gialloblù. Premiato sul palco del premio indetto dalla Figc dal presidente della lega C, Matteo Marani, e da Demetrio Albertini.
Guido Pagliuca succede nell’albo d’oro a mister Vincenzo Vivarini ed è stato premiato insieme a Simone Inzaghi, Panchina d’Oro per la serie A con l’Inter, e Fabio Pecchia (premiato per la serie B con il Parma).
Al tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, e a Gian Piero Gasperini è stata consegnata la Panchina d’Oro speciale per i loro successi in Europa.
Per la società campana è la seconda volta nella storia che un allenatore ottiene questo premio, dopo il successo ottenuto da Fabio Caserta nell’anno 2020 riferito alla stagione sportiva 2019-2020.
Le dichiarazioni dell’allenatore nel comunicato del sodalizio gialloblù
“E’ stato un riconoscimento bello e sono orgoglioso di esser stato premiato dai miei colleghi. Questo premio è frutto di tutto il sacrificio fatto in questi anni di carriera ma soprattutto ci tengo in maniera forte a condividerlo con tutto il mio staff, dal mio vice Nazzareno Tarantino, a Riccardo Carbone, Amedeo Petrazzuolo e Carlo Acanfora, al professor Raffaele La Penna, a Paolo Carolei, Davide Di Grezia, Francesco Di Capua e Michele Balestrieri. Tutto lo staff sanitario, dai dottori Porpora e Cinque, ai fisioterapisti Mario Aurino, Ciro Nastro e Gaetano Nastro”.
Il mister continua elogiando la squadra e la dirigenza del club, condividendo il premio con tutti i componenti
“Questo non è solo il premio del mio staff, perché ho avuto ed ho la possibilità di allenare dei ragazzi meravigliosi, una squadra stupenda che stimo sia per le qualità morali che le qualità di campo. I ringraziamenti partono dal presidente Andrea Langella che mi ha chiamato e creduto in me, al direttore sportivo Matteo Lovisa con il quale c’è un rapporto di grande stima nel rispetto dei ruoli e che è stato importante in questa esperienza eccezionale. Lo dedico prima di tutto agli uomini invisibili che ci sono nella Juve Stabia, Pino Di Maio, Enzo Esposito, Pasquale Sergio, Alfonso Manzo, zio Vincenzo Guida, il nostro mitico Sebastiano Di Ruocco, Ketty, al nostro ufficio stampa con Mario Di Capua, Mattia Molinari, Barbara Vadalà, anche passando per le foto del nostro Antonio Gargiulo. Davvero vorrei ricordare tutti e chiaramente la società con l’amministratore Filippo Polcino, il vice presidente Vincenzo D’Elia e tutti gli altri della società”.
Fondamentale l’apporto del tifo gialloblù e della città anche per i futuri obiettivi nonché il supporto della propria famiglia per il suo lavoro
“Una citazione ulteriore e fortissima a tutta Castellammare di Stabia e ai nostri splendidi tifosi che ci sono sempre vicini, la Curva non ci fa mai mancare il calore e la voglia di lottare, li ringrazio. Chiaramente al primo posto, visto che mi sono sempre vicini ci sono mia moglie Laura e mio figlio Niccolò con tutta la mia famiglia, un grazie a Fabio Ciuffini, ringrazio tutti loro e da domani di nuovo a lavoro perché vogliamo continuare a lavorare forte e duro come sempre, pensando alla prossima partita con il focus ben preciso sulla salvezza da ottenere matematicamente”.
Le parole del presidente della Juve Stabia, Andrea Langella
A complimentarsi con mister Pagliuca per il meritato premio è il presidente Andrea Langella , che si è così espresso: “Mister Pagliuca è stato tra i primi che ho voluto nell’estate del 2023 per formare quello che poi è stato un gruppo straordinario che ci ha portato a un successo strepitoso. Sono felice per lui perché merita questo come altri premi e spero che sia solo il primo di tanti, è un grande lavoratore, un grandissimo allenatore e farà ancora tantissimo sia con noi sia nella sua carriera”.
Domenico Ferraro