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Certamen Acerranum Nonum: una storia che continua

Certamen Acerranum Nonum: una storia che continua

Il 28 e il 29 marzo 2025 un nutrito gruppo di studenti provenienti da Licei Campani e nazionali si sono cimentati nella prova di traduzione proposta dal Certamen Acerranum, promosso dal Liceo Statale “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra e felicemente giunto alla nona edizione.

Venerdì 28 marzo 2025, dalle ore 08:00, nell’auditorium del Liceo, hanno tradotto e commentato un passo dell’Eneide di Publio Virgilio Marone 18 allievi del de’ Liguori – per la sezione Acerrae – e, per la sezione Laus Italiae, 46 studenti delle classi quinte e quarte dei licei classici e scientifici di 15 scuole dalla Campania, Lazio e Puglia. Intanto i docenti accompagnatori hanno visitato le memorie storiche ed archeologiche di Santa Maria Capua Vetere (Anfiteatro e Museo).

La commissione giudicatrice del Certamen, presieduta da Enrico Maria Ariemma, docente di Lingua e letteratura latina presso l’Università degli Studi di Salerno, e composta da Silvia Rosati (Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Cristoforo Colombo” di Frattaminore), da Grazia Iennaco (docente Liceo Classico Statale “Umberto I” di Napoli) e da Emanuele Scartaghiande (docente dell’Istituto Comprensivo Statale “Leonardo da Vinci” di Olevano sul Tusciano), ha proposto un passo tratto dal primo libro dell’Eneide, che narra di come Giove rassicuri Venere sul futuro di Enea e della sua stirpe fino ad Ottaviano (…imperium sine fine dedi…). A latere della traduzione, gli studenti hanno commentato i versi, nell’intento di elaborare un’interpretazione ancora interessante per i contemporanei, fra ineluttabilità del destino e necessità della pace.

Sabato 29 marzo si è svolta la cerimonia di Premiazione, nell’ Auditorium del Liceo ‘de Liguori,

dove un folto e attento pubblico di ospiti, docenti e studenti ha ascoltato la Lectio Magistralis del Prof. Ariemma, dal Titolo “The never ending story. L’Eneide tra lettori antichi e contemporanei: gioiosa macchina da guerra o campo di tensioni irrisolte?”. Un’interpretazione, quella del professore Ariemma, che ha puntato sulla complessità di interpretazione di un racconto epico come quello di Virgilio, discostandosi dalle più note interpretazioni critiche e offrendo agli studenti strumenti bibliografici e spunti dotti per riflettere sulla polisemia dei testi classici, che ci raccontano una storia quasi sempre più complicata di quanto appaia ad una prima lettura. Sulla scia di M. Kundera «Lo spirito del romanzo (e L’Eneide è il romanzo di Enea) – ha ricordato il prof. Ariemma – è lo spirito di complessità. La polisemia dei vocaboli e dei significati apre a nuovi punti di vista, pone domande a cui non sempre possiamo dare una risposta, ma che ci aiutano a riflettere, problematizzare e ci rivelano che i Classici possono ancora muovere il pensiero contemporaneo».

A chiudere l’intensa mattinata la proclamazione dei vincitori, che hanno ricevuto premi in denaro e libri.

Il Certamen si fregia del patrocinio del Comune di Acerra, della Direzione Generale dell’USR Campania, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, nonché del Lions Club Acerra Valle di Suessola e del Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”.

Il Certamen Acerranum, valorizzando gli studenti eccellenti che ancora scorgono, nella lettura dei classici, la bellezza del testo antico, che nel molteplice disvelamento dei significati lessicali trova ancora confronto con le sfide plurime della contemporaneità, ci ricorda che nulla di quanto ci è stato tramandato è inutile, e men che meno le storie che indagano l’animo umano.

L’edizione 2026 segnerà un compleanno importante: il decimo, nel segno di un autore, Virgilio, che ancora suscita interrogativi a chi sa leggere “dentro” la parola.

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